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Gli anni d’oro: i videogiochi negli anni ’70 (prima parte)

Ed eccoci negli anni settanta, considerato il decennio più significativo per la storia dei nostri videogames, per questo motivo dividerò questo argomento in più parti (sperando ovviamente di mettere le altri parti  a breve distanza dal primo).

1971: la nascita dei giochi Arcade

Già agli inizi del decennio, più precisamente nell’università di Stanford, nel settembre del 1971, fu creato e installato il primo gioco arcade  Galaxy Game, venendo situato in un gruppo accademico studentesco. Basato con le stesse meccaniche del gioco SpaceWar, fu in assoluto il primo videogame azionato a gettoni. Di questo apparecchio ne fu costruito solo un DEC PDP-11 (mi spiace, il link rimanda a wikipedia formato in inglese, non c’è su quello italiano), a sua volta montato su un terminale a visualizzazione vettoriale. Sempre nel Settembre dello stesso anno, gli ingegneri Nolan Bushnell e Ted Dabney crearono una versione arcade del (indovinate un po ??)  tanto nominato SpaceWar,  chiamandolo (fantasia…) Space Computers. Di queste macchine ne furono prodotte 1500 esemplari, ma non ebbero molto successo a causa della sua elevata difficoltà (però furono considerati come punto di riferimento per la produzione di massa e prima messa in vendita commerciale dei videogame da” bar”).

                                                              Galaxy Game

    Space Computers

La nascita della prima società di videogiochi: Atari 1972

Nel ’72 Bushnell, dopo il fallimento provocato dal poco successo riscosso da Space Computers, decise di insistere nella strada dei videogiochi, decidendo però di crearli in proprio; da questa idea e con la collaborazione di Dabney, creò la Atari Inc. pubblicando subito dopo il videogame arcade Pong, dove ebbe rispetto al suo predecessore molto più successo e una diffusione maggiore. Tratto liberamente dal ping pong, la  palla è “servita” dal centro del campo e, muovendosi  verso ogni  lato del campo, i giocatori  devono manovrare le loro palette per colpire la palla e rispedirla all’avversario, facendo in modo che non riesca a prenderla. Di numeri di macchine vendute parliamo di circa 19.000 cabinati (il che all’epoca era veramente tanto).

Qui termina la prima parte, come sempre ecco dei video su “Galaxy Game”,”Space Computer” e sul mitico “Pong”:

Ed ecco a voi il link per il simulatore di Pong:

http://www.pong-story.com/pcpong.htm

Con questo ho finito, (siccome da qui in poi ci saranno più cose da scrivere, ho deciso di dividerle e scriverle con calma) spero di rilasciare la seconda parte al più presto (ovviamente appena posso, devo conciliare il tutto con i miei orari).

“Stay Tuned”

Stefnyz ;)

Diffusi nelle università americane: i videogiochi degli anni ’60

Rieccomi, anche se in anticipo rispetto ai tempi (ho preferito pubblicarlo subito adesso), a parlare di nuovo di storia dei videogame e in questo secondo articolo (storico) vi parlerò degli anni ’60. In questo decennio molti dei primi videogame furono utilizzati nelle università degli Stati Uniti, dove si potevano permettere di far girare questi programmi su sofisticati (ovviamente per l’epoca) mainframe ed erano sviluppati da studenti universitari durante il loro tempo libero. Tuttavia a causa della presenza irrisoria e della scarsa disponibilità dei primi computer, questi giochi finirono rapidamente dimenticati, e non furono più sviluppati. Alcuni di questi giochi  non vennerò però scartati del tutto e furono successivamente pubblicati verso la fine del decenni,o come il simulatore spaziale Lunar Landing e il manageriale Hamurabi.

La prima distribuzione di un videogioco al pubblico: Space wars, 1961

Però nel 1961, un gruppo di giovani studenti dell’università del Massachusetts Institute of Technology, fra cui Steve Russell , programmarono un nuovo tipo di videogioco chiamato Spacewar, abilitato sul nuovo computer DEC PDP-1, dal valore di  120.000$. Il gioco mostrava la battaglia di due astronavi capaci di lanciare missili e consisteva nel distruggere l’astronave rivale, facendo però attenzione a non essere colpiti da un corpo celeste (poteva essere una stella???) piazzato al centro dell’area di gioco; inoltre questo corpo celeste fungeva da campo gravitazionale, oltre a provocare ogni genere di disturbo alle due navicelle. La cosa più significativa di questo evento e che lo stesso videogioco fu incluso come gioco di default in tutti i nuovi computer DEC, in produzione all’epoca, acquistando così la fama del primo videogioco largamente diffuso della storia.

                                                      SpaceWar! su DEC

La prima console (o meglio un prototipo):1966

Nel 1966, Ralph Baer progettò un videogioco chiamato Chase; molto semplice all’uso poteva essere visualizzato su una normale televisione dell’epoca. Successivamente nel 1967 insieme a Bill Harrison, Baer creò un videogioco utilizzabile da due giocatori intitolato Bucket Filling Game e, continuando col progetto, crearono nel tardo’68 un prototipo diconsole, chiamato Brown Box. In seguito questo sistema, aggiornato ed evolutosi in Magnavox Odyssey, permetteva di giocare a vari giochi come simulazione di tennis e di tiro al piattello. Una delle innovazioni approntate a questa console fu la creazione e l’utilizzo di una periferica aggiuntiva come la pistola ottica, ideata sempre da Baer, Harrison e Bill Rusch, creando così un nuovo tipo di interazione tra l’utente e il mondo dei videogame.

Brown Box

Magnavox Odyssey

Qui di seguito posto dei link video interessanti sul gioco SpaceWar e sul Brown Box, trovati su youtube :

Inoltre, come al solito, posto un altro link per il simulatore di Spacewar! su pc:

http://www.computerspacefan.com/SpaceWarSim.htm

Per adesso è tutto, nel prossimo articolo storico parlerò della storia di questo fantastico mondo, quello dei videogiochi ovviamente, durante il periodo degli anni ’70.

“Stay Tuned”

Stefnyz