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Gli anni d’oro: i videogiochi negli anni ’70 (terza parte)


Con questo post concludiamo il nostro lungo itinerario (se questo è stato lungo aspettate gli anni ’80) di questo decennio, molto importante per la storia videoludica (videsi le altre due parti pubblicati nei giorni scorsi).

1978: l’inizio dell’ “Età dell’oro”

Verso il ’78  l’industria videoludica conobbe un periodo di notevole diffusione, sia commerciale che di interesse al pubblico; tutto questo iniziò con la pubblicazione da parte di L’industria del videogioco entra nella sua età dell’oro nel 1978, con la pubblicazione da parte della Taito Corporation  del videogioco Space Invaders; il suo grandioso successo (furono almeno 360.000 i cabinati venduti e sparsi per il globo)  fu tale che ispirò molti produttori ad entrare nel mercato videoludico e ad iniziare a produrre videogiochi. E anche da questo anno che si diffusero maggiormente le sale giochi con i loro cabinati e videogiochi arcade a colori.

Furono inoltre pubblicati videogiochi molto famosi come Asteroids (prodotta dall’ Atari), e altri, popolari ancora oggi, come Pac-Man (da cui sono state fatte varie versioni, dalla 2d alla versione 3d) commercializzata dalla  Midway Games. Altri titoli  classici  famosi per l’epoca furono il simulatore di guida Night Driver, e Breakout.

Fine anni ’70 e inizio anni ’80 : i videogiochi nei Personal Computers

Mentre venivano progettati nuovi giochi arcade, era presente un’altra via di sviluppo, che consisteva nel far approdare nelle case dei consumatori adattamenti dei videogiochi più conosciuti negli inizi del decennio, attraverso i personal computer (apparsi alla fine degli anni ’70 e in rapida evoluzione negli anni ’80, ma questa è un’altra storia….;) ). Alcuni “porting” di questi videogiochi furono, per esempio,  Star Trek (vedere la parte due del “macro-articolo”), cloni di Space Invaders, Pac-Man e Donkey Kong (se ne parlerà nel prossimo articolo degli anni ’80). Furono distribuiti attraverso vari canali, come la stampa del codice sergente, floppy disk, nastri e cartucce rom.

  Atari VCS 2006 con cartuccia gioco

Floppy Disk

Con questo finisce la storia dei videogiochi riguardante gli anni ’70, però l’articolo non finisce qui, infatti posto qui sotto i video:

Ed ecco a voi i link per i vari emulatori (ovviamente quelli che sono riuscito a reperire adesso, ne aggiungerò altri in seguito) dei seguenti videogiochi dell’epoca (un ringraziamento a chi rende disponibile questi emulatori :) ) :

LINK emulatore Space Invaders;

LINK emulatore Asteroids;

LINK emulatore Pac-Man;

LINK Night Driver;

Alla prossima con l’articolo sugli anni ’80 (sarà strutturato alla stessa maniera, cioè sarà diviso in più parti).

“Stay Tuned”

Stefnyz

Gli anni d’oro: i videogiochi negli anni ’70 (seconda parte)

Scusate il ritardo ma tra l’8 e impegni vari ho dovuto rinviare, allora continuiamo la seconda parte dell’articolo;

Il continuo sviluppo dei giochi nei mainframe universitari

Negli anni ’70 furono sviluppati, ancora di più che negli anni ’60, molti giochi per i mainframe universitari, però alcuni di questi non furono commercializzati a causa di indagini secondo la quale alcuni degli stessi progettisti facevano uso discutibile delle risorse informatiche a loro disposizione (sempre avanzati per quel periodo) per scopi illeciti, per questo alcuni giochi non furono presi in considerazione. Inoltre alcuni programmatori non ricevevano un contributo in denaro per i loro lavori (questo fino alla fine degli anni ’70) ma solo l’ammirazione dei loro compagni universitari. Ci furono in quel periodo almeno due percorsi di distribuzione notevole per i progettisti (sempre studenti) in questo periodo, e le varie sedi universitarie potevano utilizzare solo  alcuni tipi di hardware e giochi. Perciò i due sistemi più utilizzati che girarono nelle apparecchiature d’epoca furono:

1 )Il sistema (operativo) PLATO (il link porta a wikipedia inglese, sorry di nuovo) distribuito dall’azienda  Control Data Corporation e progettata presso l’università dell’Illinois;

2)Il sistema di scambio software DECUS (sempre link wiki inglese) commercializzato dalla  Digital Equipment Corporation, rivolto soprattutto a scuole e ad istituzioni che utilizzavano i computer di tipo DEC come il PDP-10.

I punti salienti di questo periodo (ovviamente le più significative) furono :

1) 1971: Don Daglow progettò il primo gioco gestionale del baseball , il “Computer Baseball”, utilizzato per PDP-10, dove i giocatori potevano gestire singole partite o interi campionati;

2) 1971:  venne realizzato da Mike Mayfield il primo videogioco su Star Trek,  montato sopra un Sigma 7 minicomputer all’istituto di tecnologia del Massachusetts. Fu il titolo più famoso e giocato di tutto il decennio, inoltre fu il primo videogioco a cui fu realizzato un porting (cioè un importazione del gioco) su altre piattaforme;

Star Trek (1971)

3)1972:  Gregory Yob creò Hunt the Wumpus, considerato il primo gioco ad avventura testuale, per i sistemi PDP-10;

5)1977:  Kelton Flinn e John Taylor progettarono la prima versione di Air, un gioco di testo per combattimenti aerei, che preannunciò in seguito lo sviluppo della prima linea grafica di gioco multi-player Air-warrior, dove avrebbe trovato successo la prima società di gioco online Kesmai, ora facente parte dell’Electronic Arts;

6)1978: fu creato il primo Multi-User Dungeon (i cosiddetti giochi di ruolo), progettato da Roy Trubshaw e Richard Bartle, iniziando così l’eredità che culminerà con i giochi oggi conosciuti come MMORPG.

Come potrete osservare, molti dei link rimandono a wikipedia versione inglese, purtroppo non sono riuscito a trovare informazioni in italiano. La seconda parte dell’articolo termina qui, la terza (e spero ultima parte) di  questo decennio lo pubblicherò più avanti; allego di seguito i video di alcuni giochi elencati sopra (solo quelli che sono riuscito a trovare :| ), cioè Hunt the Wumpus e un esempio di Multi-User Dungeon:

Ecco a voi il Link per il simulatore del gioco a testo Star Trek e  il Link per Hunt the Wumpus.

Per adesso è tutto, posterò più avanti la terza parte.

“Stay Tuned”

Stefnyz