Il Giappone ci prova con i satelliti fotovoltaici

Ecco  il primo articolo informativo riguardante le innovazioni tecnologiche sul campo dell’energia solare.

È da molto tempo che  il fotovoltaico e le sue energie vengono studiate e testate più volte per far sì che l’energia prodotta sia più disponibile e sempre più sostenibile da varie apparecchiature. Solo negli ultimi tempi però si è iniziato a pensare a un modo per inviare in orbita giganteschi satelliti in grado di raccogliere i raggi diretti del Sole e convogliarla in energia, trasmessa successivamente sulla Terra. Lo scienziato che ha progettato questo sistema si chiama John Manxis, americano ed ex collaboratore della NASA; secondo lui se si adottasse questo tipo di tecnologia, si potrebbe far fronte al 100% del fabbisogno mondiale entro il 2041. Per realizzare questo progetto bisognerebbe rilasciare sopra l’equatore (ovviamente in orbita) il primo di una serie di satelliti, tutti naturalmente di dimensioni elevate, in grado di raccogliere la luce solare e, convertita sotto forma di elettricità, trasmessa attraverso antenne giganti (o sistemi a raggi laser) collegati alle centrali elettriche poste sulla superficie.

Ora, per mettere in pratica questo progetto, c’è bisogno di finanziamenti (e anche grossi, si stima all’incirca decine di miliardi..), per ora si ha notizia di un progetto pilota attuata dall’Artemis Innovation Management Solutions LLC che, attraverso un contratto di centomila dollari, è pronta a testare con la NASA questo tipo di sistema energetico solamente su piccola scala.

Nel resto del mondo l’unico in grado di attuare (concretamente ;) ) un piano per ottenere energia solare dallo spazio è il Giappone, attraverso il piano dal nome SSPS, Space Solar Power System, dove viene prevista la costruzione di una centrale solare completa;  per gli scienziati giapponesi i presunti lavori di costruzione dovrebbero terminare all’incirca nel 2030. Si trattera comunque di un enorme base spaziale, composta (ovviamente ;) ) principalmente da pannelli solari, posti su tutto lo scafo; i raggi solari verranno raccolte e convertite in microonde o raggi laser, che saranno successivamente trasmessi e accolti da un sofisticato impianto.  Il  passaggio dalla teoria alla dimostrazione tecnologica è molto vicino, a detta degli scienziati dell’agenzia nipponica, però oltre ai problemi tecnici, ci sarà da risolvere il problema dei costi e del trasporto dei materiali nello spazio e la sicurezza degli impianti.

Che dire, speriamo bene, sono molto farevole all’utilizzo di energia alternativa (soprattutto non inquinante e non nociva, e chi non sarebbe d’accordo??). Bisogna però tenere conto dei tempi per realizzarlo (da qui a trent’anni ne passa di acqua sotto i ponti), e dalle varie difficoltà per operare a tali capacità (speriamo si utilizzi il miglior materiale e il massimo rendimento, ma parlando del Giappone, sicuramente non ci saranno problemi).

“Stay Tuned”

Stefnyz

P.S.  :-? Mi dispiace per il ritardo dell’articolo, avrei dovuto pubblicarlo la settimana scorsa, ma tra i vari impegni (specialmente quelli natalizi) non ho avuto tempo per finirlo.

Documentario: la vera storia di Internet

Ecco qui un documentario molto interessante, come si può notare dal titolo. Consigliatissimo, da vedere!!!!!!! :)

Buona Visione ;) !!!!!!!!!!!

Stefnyz

La discesa e la risalita: i videogiochi negli anni ’80 (prima parte)

Con questo articolo il nostro viaggio arriva nel periodo degli anni ’80, dove nacquero molte tipologie di videogiochi e si crearono le prime crisi dell’industria videoludica.

Un buon inizio: la nascita di nuovi generi videoludici, 1980-1982

Nei primi anni ’80  infatti i giochi prodotti per queste piattaforme erano semplici cloni (in alcuni casi dei porting) degli arcade usciti per console nel decennio scorso, i costi di pubblicazione relativamente bassi introdussero giochi unici; in questo periodo nacquero gli sparatutto a scorrimento (un titolo molto famoso fu Defender), i primi videogiochi a 3 dimensioni, come Battlezone (non proprio tridimensionale ma era in  grafica vettoriale monocromatica, cioè a un solo colore; inoltre ci ho giocato e devo dire che è figo ;) ).  In seguito emerserò nuovi videogiochi di simulazione di guida, come Pole Position, e per la prima volta in assoluto comparve Super Mario, originariamente chiamato Jumpman, nel famosissimo videogioco Donkey Kong. Non dimentico di citare ovviamente il precursore degli sparatutto in prima persona (il mio genere preferito :) ), 3D Monster Maze (sorry, link a wikipedia inglese), approdato nelle case dei consumatori attraverso i primi computer casalinghi. Fu in questo periodo, verso l’82, che furono messe in commercio il famoso computer Commodore 64 e il ZX Spectrum; questo contribui a catalizzare sia i computer di casa e il mercato dei videogiochi, complice il design semplici dei giochi, che potevano prendere il comando completo dell’hardware del computer all’accensione, avendo così una capacità di gioco pari a quello delle console. Un esempio famoso è proprio il Commodore 64,  che diventò il computer più popolare di tutti i tempi, anche a livello internazionale (ambiente in programmazione BASIC, avanzate capacità grafiche e audio al tempo).

La crisi dell’ 83

Di conto però, ci fu una vera e propria crisi, che coinvolse il mercato delle console e dei computer, dove molte di queste aziende, da ambedue le parti, finirono in bancarotta (per quanto riguarda l’America settentrionale).  Ci fu un vuoto di quasi tre anni, uscirono pochi titoli interessanti e non ci nessun sviluppo per la creazione di nuove console.Di cause ce ne furono molte, ma elenco di seguito solo le più significative:

  • Furono introdotte troppe console nel mercato, quindi il consumatore non sapeva che pesci pigliare;
  • I computer erano più venduti delle console perchè, oltre a essere meno costosi ci si poteva anche giocare;
  • I giochi per console che uscirono per quel periodo furono di scarsissima qualità;
  • L’Atari fu colpita dallo scandalo del sotterramento di migliaia di cartucce nelle discariche del Nuovo Messico.

Di seguito allego i video di alcuni giochi che ho elencato nel primo paragrafo:

Come in ogni articolo storico allego alla fine di questa prima parte degli anni ’80 i vari emulatori di questi importantissimi e bellissimi classici (molti sono online, ovviamente aggiungo i link di quello che sono riuscito a trovare adesso, più avanti metterò anche gli altri):
  • LINK emulatore Defender;
  • LINK emulatore Battlezone;

  • LINK emulatore Donkey Kong;

Con questo ho finito, la seconda parte sperò di pubblicarla presto, sto avendo grossi impegni personali, anche perchè si sta avvicinando il Natale.

Buon fine settimana ;)

Stefnyz

CD display

Ecco a voi un ottimo programma che utilizzo frequentemente per leggere i fumetti sul computer : CDdisplay. Questa applicazione è un ottimo sequenziatore di file di immagini, può leggere i formati JPEG,PNG e i GIf (in formato statico) in sequenza. La novità e che può visualizzare i file direttamente da file compressi (ZIP,RAR,ACE, TAR) senza aver bisogno di decomprimerli, lasciando i file intatti e senza modifiche. Ottimo perciò per visualizzare fumetti in formato CBR (formato compresso), consigliatissimo (appena aprirete il programma ci sarà una schermata grigia, tranquilli è tutto normale, l’applicazione viene aperto direttamente a “tutto schermo”, basta solo cliccare col tasto destro del mouse per far partire la schermata di configurazione ;) ). Ringraziamo il creatore di questo programma, David Ayton, per averlo messo in licenza freeware.

Qui trovate il LINK del programma, la password è sempre la stessa: “Ludotechnic”.

Stefnyz

Slide sulle nuove tecnologie!!

Oggi il nostro professore ci ha chiesto di provare ad embeddare (integrare) il codice di un file pdf su un articolo del nostro blog, così eccovi un bel file pdf sulle innovazioni tecnologiche; guardatelo, è molto interessante :) :

Stefnyz

Un introduzione alla tecnologia del sole

Una cosa che mi è capitato di vedere poco tempo fa è stato  un caricabatterie a energia solare, per cellulari, collocato su una vetrina di un negozio di elettronica (anche se oggetti di questo tipo sono usciti da tempo, io non ho avuto ancora l’occasione di comprarne uno, ma lo farò presto :) ) . Vedere questo oggetto mi ha fatto pensare  come negli ultimi anni l’uomo stia cercando di integrare sempre di più l’energia che il sole ci fornisce 24 su 24, gratuitamente e completamente pulita. Dobbiamo però precisare che esistono due tipi di utilizzo per l’energia solare: fotovoltaico (quelli che servono appunto per generare elettricità) e termico (per generare calore) attraverso i famosi pannelli solari.

Odiernamente però questa energia viene impiegata solo in piccole abitazioni o strutture, inoltre sono molto usati in campo aerospaziale, come per esempio sulle sonde spaziali o sulla famosa Stazione Spaziale Intermazionale.

Stazione Spaziale Internazionale (ISS)

Inoltre si possono trovare anche a ripetitori telefonici, segnaletiche stradali (in autostrada se ne possono trovare un sacco) e altri dispositivi su cui un collegamento diretto con la linea elettrica risulterebbe troppo dispendioso. Se da una parte ci sono note positive, da un’altra troviamo anche le note negative: gli enormi costi di manutenzione dei pannelli solari  e la assenza dell’ emissione dei raggi solari in presenza di nuvole e durante il periodo notturno. Per questo si sta progettando un modo per ridimensionare i costi e aumentare l’efficienza degli stessi pannelli, senza dimenticare di implementarla insieme alle altre energie rinnovabili, tra cui quella eolica, molto importante per il nostro paese  dove sono sempre presenti forti correnti d’aria (oh, “forti” nel senso buono, non equivocate ;) ).

Ho voluto scrivere questo articolo con l’intento di fare da introduzione a una serie di articoli (puramente informativi) che scriverò e posterò nei prossimi giorni,  riguardanti le nuove innovazioni (e varie curiosità) della nostra luminosa energia solare.

“Stay Tuned”

Stefnyz

Gli anni d’oro: i videogiochi negli anni ’70 (terza parte)


Con questo post concludiamo il nostro lungo itinerario (se questo è stato lungo aspettate gli anni ’80) di questo decennio, molto importante per la storia videoludica (videsi le altre due parti pubblicati nei giorni scorsi).

1978: l’inizio dell’ “Età dell’oro”

Verso il ’78  l’industria videoludica conobbe un periodo di notevole diffusione, sia commerciale che di interesse al pubblico; tutto questo iniziò con la pubblicazione da parte di L’industria del videogioco entra nella sua età dell’oro nel 1978, con la pubblicazione da parte della Taito Corporation  del videogioco Space Invaders; il suo grandioso successo (furono almeno 360.000 i cabinati venduti e sparsi per il globo)  fu tale che ispirò molti produttori ad entrare nel mercato videoludico e ad iniziare a produrre videogiochi. E anche da questo anno che si diffusero maggiormente le sale giochi con i loro cabinati e videogiochi arcade a colori.

Furono inoltre pubblicati videogiochi molto famosi come Asteroids (prodotta dall’ Atari), e altri, popolari ancora oggi, come Pac-Man (da cui sono state fatte varie versioni, dalla 2d alla versione 3d) commercializzata dalla  Midway Games. Altri titoli  classici  famosi per l’epoca furono il simulatore di guida Night Driver, e Breakout.

Fine anni ’70 e inizio anni ’80 : i videogiochi nei Personal Computers

Mentre venivano progettati nuovi giochi arcade, era presente un’altra via di sviluppo, che consisteva nel far approdare nelle case dei consumatori adattamenti dei videogiochi più conosciuti negli inizi del decennio, attraverso i personal computer (apparsi alla fine degli anni ’70 e in rapida evoluzione negli anni ’80, ma questa è un’altra storia….;) ). Alcuni “porting” di questi videogiochi furono, per esempio,  Star Trek (vedere la parte due del “macro-articolo”), cloni di Space Invaders, Pac-Man e Donkey Kong (se ne parlerà nel prossimo articolo degli anni ’80). Furono distribuiti attraverso vari canali, come la stampa del codice sergente, floppy disk, nastri e cartucce rom.

  Atari VCS 2006 con cartuccia gioco

Floppy Disk

Con questo finisce la storia dei videogiochi riguardante gli anni ’70, però l’articolo non finisce qui, infatti posto qui sotto i video:

Ed ecco a voi i link per i vari emulatori (ovviamente quelli che sono riuscito a reperire adesso, ne aggiungerò altri in seguito) dei seguenti videogiochi dell’epoca (un ringraziamento a chi rende disponibile questi emulatori :) ) :

LINK emulatore Space Invaders;

LINK emulatore Asteroids;

LINK emulatore Pac-Man;

LINK Night Driver;

Alla prossima con l’articolo sugli anni ’80 (sarà strutturato alla stessa maniera, cioè sarà diviso in più parti).

“Stay Tuned”

Stefnyz